Sfida da Pallone d’Oro

c0ae15aabd606c01a41df9b35d715f33.jpgIl Pallone d’Oro è diventato grande quanto il mondo. Ma secondo l’opinione di molti osservatori la sfida per il vincitore si giocherà all’interno della stessa squadra: l’AC Milan. Gli assi in pole position per la conquista dell’ambito premio organizzato dalla rivista France Football, che quest’anno compie sessant’anni, sono i due attuali fari della macchina da gioco rossonera: Kakà e Andrea Pirlo.

Premio mondiale
Nettamente favorito il primo, seguito a distanza proprio dal suo compagno di squadra che in questo inizio di stagione ha impressionato per continuità. Curiosa coincidenza, la presenza di due ‘papabilissimi’ nello stesso team, dato che da quest’anno potranno aspirare alla vittoria finale i giocatori di tutte le nazionalità e, grande novità, militanti in tutti i campionati del mondo. All’elezione provvederanno perciò i giornalisti di 96 Paesi, ossia le nazioni che hanno disputato almeno una volta la fase finale del Campionato del Mondo FIFA.

Tanti campioni
L’estensione dei “confini” del trofeo permetterà, quindi, a tanti altri giocatori di mettersi in mostra nella lista finale dei candidati a succedere al difensore del Real Madrid CF, Fabio Cannavaro, sul trono di miglior giocatore, che sarà stilata il prossimo 23 ottobre. E non sarà ovviamente solo il Milan a poter vantare più giocatori nel sospirato elenco. Il pensiero vola subito ai “fantastici quattro” dell’FC Barcellona, Samuel Eto’o, Thierry Henry, Lionel Messi e Ronaldinho o all’altra coppia di campioni del Liverpool FC formata da Fernando Torres, fresco di tripletta killer in League Cup contro il Reading FC e Steven Gerrard. Come dimenticarsi poi di Cristiano Ronaldo, Didier Drogba, della Scarpa d’Oro Francesco Totti e del funambolo Zlatan Ibrahimovic.

Risultati
Ma sta di fatto che ognuno di questi campionissimi, pur avendo infarcito la stagione di gemme indimenticabili, per un motivo o per l’altro non ha raccolto, se non altro in termini di risultati, tutto quello che ci si aspettava. Al contrario, la truppa milanista, partita lo scorso anno con una penalizzazione in campionato e il morale sotto i tacchi anche in chiave europea, ha saputo fare quadrato intorno ai suoi campioni e stupire il mondo con la magica rivincita di Atene, contro i Reds.

Sfida rossonera
La bilancia sembra quindi pendere dalla parte dei due milanisti. Il venticinquenne brasiliano è un meraviglioso esempio di calciatore planetario, dotato di classe immensa, popolarissimo ovunque, e reduce da una stagione determinante e spettacolare: capocannoniere della passata UEFA Champions League, uomo assist, perfino lottatore quando serve, Kakà si è già assicurato il premio di Miglior Giocatore agli UEFA Football Award. “Non so se vincerò – ha detto il brasiliano -. Dico che devo aspettare cercando di continuare a giocare bene. Poi dopo decideranno i giornalisti”.

Super Pirlo
Tuttavia, l’inizio di stagione, la settima in rossonero, di Andrea Pirlo da Brescia, è stato a dir poco sensazionale: il ventottenne centrocampista sta inanellando gol-capolavoro, come quello su calcio piazzato contro l’SL Benfica nell’esordio in Champions League, ma soprattutto lanci perfetti, uniti ad una capacità di guidare il gioco per l’intero arco dei 90 minuti con una precisione chirurgica. “Se sono da Pallone d’Oro? È il sogno di ogni ragazzo che inizia a fare il calciatore – ha detto il regista rossonero -. No, non corro solo per il secondo posto dietro a Kakà”.

Diversi…
Sono due calciatori per certi versi agli antipodi: Kakà è sempre al centro dell’attenzione mediatica per via delle voci di mercato – tutti lo sognano, il Milan se lo tiene stretto – che tengono sempre altissima l’attenzione sulle sue parole o le sue mosse. Il campione del mondo Pirlo resta quasi sempre “in disparte”, non fa mai parlare di sé se non quando si tratta di prendere in mano le redini del Milan, o della Nazionale per orchestrare l’azione offensiva o per fulminare il portiere avversario con parabole ai limiti della fisica.

…e simili
Dall’altro lato sono anche due giocatori molto simili: mai al centro del gossip extra calcistico, sempre corretti in campo e sotto il profilo del fair play entrambi meritevoli di un riconoscimento. Tra le fila dei rossoneri, considerate le prime uscite non proprio brillanti in campionato, vedi i tre 1-1 consecutivi ottenuti contro ACF Fiorentina, AC Siena e Parma FC – senza contare lo scivolone contro il Palermo di mercoledì – si è parlato addirittura di sindrome da pareggio o “pareggite”. Di certo, la sfida interna tra i due fuoriclasse non finirà in parità. Troppa grazia per il Milan a caccia della Coppa del Mondo per Club, due maglie per il Pallone d’Oro!

 www.uefa.com

Sfida da Pallone d’Oroultima modifica: 2007-09-28T18:35:18+02:00da m4nt0
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