Agosto VerdeOro

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Era l’agosto del 2003, nel pieno dell’estate di gioia per la Finale di Manchester: ecco Kakà. E’ l’agosto del 2007, nel pieno dell’estate di gioia per la Finale di Atene: ecco Pato. Lo stesso numero di lettere, lo stesso uomo in Brasile, Ariedo Braida, lo stesso “competitor”: il Chelsea. La squadra inglese ha lottato duro ieri sul più grande talento giovane del mondo, ma alla fine una sola parola: Milan.

Fin qui le analogie. Poi ci sono i naturali e doverosi distinguo. Kakà era arrivato al Milan a 21 anni, Pato ne sta per compiere 18. Kakà aveva disputato qualche minuto nel Mondiale di Corea e Giappone con la Nazionale maggiore brasiliana, mentre Pato è reduce dal torneo iridato Under 20 e nel suo curriculum ha come pezzo pregiato un gol con l’Internacional di Porto Alegre nella semifinale del Mondiale per Club 2006 in Giappone. Oltre a tutte le diversità fisiche, di esperienze maturate prima dell’arrivo nel Milan e di ruolo fra i due.

Il giovane di Pato Branco avrà tutto il tempo di inserirsi senza pressioni nel Milan e troverà nello spogliatoio molti suoi connazionali che renderanno graduale e gradevole la sua integrazione nel nuovo ambiente.

Ma al di là di quello che potrà accadere in futuro, la filosofia con cui il Milan vara e affronta questo ristrettissimo tipo di operazioni è assolutamente la stessa. C’è il miglior giovane calciatore brasiliano che si presume possa diventare in prospettiva la stella del Milan? Bene, noi ci siamo. Questo è accaduto e questo è il Milan. Alexandre Pato dovrebbe lasciare il Brasile nelle prossime ore e nei prossimi giorni, a partire da domani, è atteso in Italia. I milanisti non vedono comunque l’ora di vedere la sua prima immagine all’aeroporto: non ci saranno gli occhialini di Kakà esibiti a Malpensa il 16 agosto 2003 ma ci sarà qualche altro particolare. Il brivido è garantito.

Agosto VerdeOroultima modifica: 2007-08-03T13:51:01+02:00da m4nt0
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