Tanti Auguri Carletto!

5328cf1a272cd1e5b59db99159e182bb.jpgPer il 48° compleanno del mister rossonero, Carlo Ancelotti, la sua famiglia ha organizzato una festa a sorpresa alla quale hanno preso parte gli amici di sempre per un’altra serata indimenticabile.

Pensieri e parole da Porto Venere, inaspettato buen retiro, anche se per una sola serata, dell’allenatore del Milan. Intervenuti per festeggiare il suo compleanno, ecco i suoi principali collaboratori:

Daniele Tognaccini sulla Coppa che gli stava a fianco al ristorante Tre Torri: “E’ bellissima, una soddisfazione grandissima, per me e penso per tutto il popolo milanista, un qualcosa che ci ripaga di un anno difficilissimo, un premio così bello e ambito è una felicità difficile da descrivere“. Sulla serata organizzata a sorpresa per il Mister: “E’ stata una sorpresa anche per me…chiaramente siamo venuti tutti a festeggiare il nostro mister. Tutto in gran segreto, ci siamo trovati tutti qui. Spero sia una sorpresa gradita. In questi giorni è stato in giro con tantissima gente e stasera magari desiderava stare un po’ tranquillo invece ci siamo noi...”. Un aggettivo per descrivere il Mister: “Una persona straordinaria dal punto di vista umano, un professionista ottimo e un grande ascoltatore soprattutto con lo staff tecnico, me in prima persona, sta molto ad ascoltare ed è un merito grandissimo per un grande tecnico. Normalmente tendono a mettersi un po’ sopra a tutto invece con lui c’è grandissimo dialogo, riesce a fare un lavoro ottimale, con il suo modo di fare riesce a stemperare le tensioni. Lavorare con lui è un piacere”. Qualcosa in più: “Ogni giorno con lui c’è da raccontare qualcosa, porta sempre il buonumore, cerca di non farci vivere le pressioni che invece lui vive in maniera fortissima”.

Oscar Basini, uno dei grandi amici storici di Carlo Ancelotti, il cuoco di tantissime trasferte internazionali rossonere: “Il Mister lo merita, quando qualcuno nel mio ristorante mi chiede com’è Ancelotti, io rispondo sempre che è una persona fuori dal calcio, ha valori umani, ha il valore dell’amicizia, della compagnia. Tutti valori che nel calcio si vedono poco e Carlo li possiede tutti. Si merita tutto quello che gli sta accadendo”. Cosa significa per un amico vero vedere Carlo alzare la Coppa? “Il risultato di un lavoro, di una vita, di una stagione., Carlo ci ha sempre creduto, ha trasmesso a tutti noi la voglia di credere che arrivava un risultato così grande. Ha tutte le qualità per poter vincere, anzi ha tutte le qualità che gli altri non hanno”. Un momento particolare…”A Monaco, quando abbiamo vinto, la sua soddisfazione gli si leggeva negli occhi. Tutto il gruppo ha capito che saremmo potuti arrivare lontanissimo e infatti…”. Domanda doverosa: qual è il piatto preferito del Mister? “Io dico da anni che Carlo è un grande amante del salame, io sono uno di quelli che quando può fa ancora il salame in casa. Carlo, davanti ad una bella fetta di salame lascerebbe qualsiasi cosa…”

Uno dei collaboratori più stretti di Carlo Ancelotti, Villiam Vecchi. Intanto l’emozione di stare a fianco della Coppa: “Un’emozione bellissima anche se non è la  prima è bellissima anche perché è stata la più sofferta. Siamo partiti non benissimo, con tanti problemi e abbiamo raggiunto un obiettivo veramente miracoloso. Non voglio parlare della bravura di Carlo come tecnico, Carlo lo ammiro molto perché è rimasto un uomo uguale a quello col quale ho cominciato undici anni fa”. Un aneddotto: “Abbiamo avuto qualche divergenza sulla scelta dei portieri, divergenza come ce ne possono essere fra persone che lavorano insieme“. Un aggettivo: “Eccezionale come uomo, che è la cosa che mi interessa maggiormente”.

Con Gigi La Sala poco prima dell’arrivo del Mister, un aggettivo: “Il ragazzo è invecchiato, con tutte queste finali…Naturalmente scherzo! Siamo qui per festeggiarlo, abbiamo l’occasione per stare tutti quanti insieme. Carlo si merita questa festa di compleanno a sorpresa”. Un aggettivo per il Mister: “E’ un vincente, è onesto, un uomo che ha fatto dello sport la sua vita”.

Vittorio Mentana, il Direttore della Comunicazione del Milan: “E’ bello essere qua perché compie gli anni un amico soprattutto, al di là di tutto quello che è successo ad Atene e negli anni precedenti. Una delle poche persone vere: fa piacere esserci”. Sulla Coppa che ha ripagato le sofferenze di questa stagione: “So cosa vuol dire aver provato quel che è successo: grazie a Calciopoli ho fatto…venti minuti di vacanza, ho passato ore e ore in ufficio”. Un aggettivo per il Mister: “Il migliore, non è un aggettivo ma è appropriato”.

Arriva il grande festeggiato: il mister Carlo Ancelotti: “La sorpresa è riuscita alla grande: non pensavo davvero di fare una festa così”. C’è tanta gente: “Sono tutti amici“. La sorpresa è stata organizzata dai figli: “Sono contento perché è una bella sorpresa. Sono emozionato e…la festa continua”.

Giovanni Mauri, fra i primi collaboratori di Daniele Tognaccini e dello stesso Carlo Ancelotti: “Grande emozione dopo undici anni di collaborazione. Abbiamo la passione, la voglia di lavorare insieme come il primo giorno: questo è il segreto di un lavoro di equipe che ha portato a determinati successi in questi anni. Viva Carlo, speriamo di concludere una serata estremamente piacevole“. Un aggettivo: “Fantastico”. Il ricordo di un momento particolare: “Il mio primo approccio con San Siro è stato per una partita di Coppa Uefa, ero preparatore atletico del Lugano calcio ed espugnammo con una grande prestazione San Siro vincendo contro l’Inter 1-0”. Lì è iniziata l’avventura europea di Giovanni Mauri? “Sì perchè l’anno dopo sono stato chiamato dal Parma, ho cominciato a lavorare con Carlo e via di seguito, dal Parma al Milan e adesso siamo qui a festeggiare Carlo”.

Tanti amici a festeggiare Carlo Ancelotti, tra questi anche Ernesto Bronzetti: “Carlo se lo merita, al di là dell’amicizia he ci lega, io sono un grande estimatore a livello tecnico di Carlo. Ho sempre detto e ribadito nei momenti difficili che per me Carlo è il numero uno al mondo per il suo equilibrio, per le sue capacità tecniche, non per niente lo volevano al Real Madrid, posso dire che lo voleva anche il Barcellona se andava via Rijkaard. La Società ha i suoi meriti, indubbiamente, ma questa Coppa profuma di Carlo perché per me ha fatto tre capolavori. A parte la finale, che è una partita che non è mai bella, il primo capolavoro l’ha fatto a Monaco, poi a Manchester anche se ha perso 3-2, mentre l’apoteosi secondo me è stata a Milano. Sono contento perché in Spagna è stato premiato dagli allenatori locali come miglior allenatore del mondo. Se lo merita e sono onorato di essere suo amico”. Un aggettivo: “Eccezionale è poco, ci fosse qualcosa in più di eccezionale…”

Ad ogni festa non può mancare la musica. Diego Mancino, pianista “ufficiale” di Carlo Ancelotti: “Ero presente al suo compleanno l’anno scorso, poi sono stato a casa sua, c’era tutta la squadra, siccome lui è un grande cantante ho fatto subito amicizia con lui e poi sono un grande tifoso del Milan. Carlo è un ottimo cantante, interprete di Renato Zero”. Il suo brano preferito: “Amico” di Renato Zero.

La serata è dedicata a Carlo Ancelotti ma ci sono altre due grandi protagoniste, la Coppa che ricorda quella dei Campioni con la scritta “Tua per sempre” regalata a Carlo Ancelotti, e soprattutto la signora Luisa Ancelotti che ha organizzato il tutto: “Non è stato facile, comunque gli invitati sono stati molto bravi perché ho iniziato ad organizzarla il 23 maggio e sono stati tutti zitti infatti Carlo quando è arrivato non sospettava assolutamente di nulla per cui è stata dura ma ce l’abbiamo fatta”. Il Mister pensava di venire qui per una cena a quattro: “Sì, lui pensava di fare una cosa fra noi però adesso è molto contento. E’ emozionato perché non se l’aspettava. E’ chiaro che il 23 maggio era più emozionato però credo che anche questa serata gli sia rimasta dentro”. Una grande dimostrazione d’amore soprattutto da parte sua, dei figli Katia e Davide: “Devo ringraziare soprattutto loro e tutti quelli che sono venuti perché significa che gli vogliono bene”. E parte il coro che ormai è proprio del Mister: “Forza, lotta, vincerai non ti lasceremo mai…”.

Con Mauro Tassotti, collega ma soprattutto grande amico del Mister: “Siamo qua a festeggiare il compleanno di Carlo, credo una bellissima sorpresa organizzata  da tutta la famiglia Ancelotti e dopo aver vinto la Coppa dei Campioni si gradisce ancora di più. Vorremmo non finisse mai questo mese di giugno. Mi ha toccato molto il ringraziamento dei figli, della famiglia. Abbiamo vissuto un anno difficilissimo per una lunga parte della stagione, poi siamo riusciti a raddrizzarla in una maniera fantastica: siamo veramente felici”. Da calciatori e sulla panchina insieme. Quanto è cambiato Carlo Ancelotti: “Carlo è sempre stata una persona pacata, che ha sempre remato insieme alla squadra, con il gruppo, è sempre stato una parte importante del gruppo, non è mai stato un individualista e lo è tutt’ora. Ora che guida il gruppo, che ha la responsabilità maggiore ancora di più. E’ una persona serena, un allenatore sereno anche nei momenti in cui il mare era veramente agitato, è rimasto sereno e ha trasmesso tale serenità a tutto il gruppo. Non era semplice perché abbiamo avuto tanti problemi, tanti infortunati, problemi di classifica e siamo riusciti a raddrizzare una stagione davvero complicata”.

A fine serata torniamo da Carlo Ancelotti: “Non mi era mai successa nella vita una cosa così, è stata una sorpresa bellissima, inaspettata perché non pensavo proprio di ritrovare tutti qui. Li ho visti non più tardi di ieri, alcuni li sentiti addirittura questa mattina. C’è stato, credo, per organizzare tutto questo un coinvolgimento generale anche voi (Milan Channel, n.d.r.) ci avete messo del vostro con le interviste ai miei figli, molto bello: sorprendente come la vittoria nella Coppa dei Campioni”. Tutti hanno mantenuto il segreto: “Sono stati davvero molto bravi perché non me l’aspettavo proprio. La prima cosa che ho pensato quando sono arrivato qui, nella piazza, è stata ecco, siamo su scherzi a parte. Poi, ho visto volti conosciuti e mi sono un po’ tranquillizzato. E’ stata una grande sorpresa, bellissima, quindi anche emozionante. Anche il filmato dei miei figli mi ha emozionato. La festa è molto bella perché qui ci sono davvero i miei amici. Una vittoria nata dalla coesione di tante cose per quello che mi riguarda l’affetto che ho ricevuto dai tifosi, dalla famiglia che mi ha dato serenità, tutte quelle persone che mi sono state vicine, che mi hanno dato quella serenità per svolgere al meglio il mio lavoro. L’annata ci ha portato questa Coppa Campioni inaspettata per tutti, una grandissima gioia, ma io già penso che questa gioia, questo entusiasmo che abbiamo tutti dentro deve essere un trampolino per fare, se possibile, meglio la prossima stagione. La gioia che abbiamo tutti in questo momento sarà sicuramente di stimolo per fare bene il prossimo anno”.

Qualche anticipazione sul calciomercato: “La Società sta sicuramente lavorando per rendere questa squadra ancor più competitiva, l’ossatura è già formidabile perché ha dato ampie garanzie già quest’anno nonostante le difficoltà. Faremo qualcosa se è possibile, il Milan deve comprare grandi giocatori ma io dico che abbiamo già una buona base per essere competitivi l’anno prossimo”.

Un nome: Samuel Eto’o: “E’ un grandissimo attaccante però è di proprietà del Barcellona. Se ci fosse la possibilità di acquistarlo, credo che il Milan sarà presente nella trattativa, potrebbe essere un’ottima pedina per gestire al meglio il nostro futuro. Però io voglio pensare anche che Gilardino farà sicuramente meglio perché avrà un anno in più di esperienza di convinzione nelle sue capacità, che Ronaldo farà sicuramente meglio perché si potrà allenare dall’inizio dell’anno e che Inzaghi si mantenga sugli stessi livelli. Grazie a tutti, a tutti quelli che sono qui, a quei tanti che mi hanno mandato dei messaggi oggi. Non avevo tanta voglia di festeggiare ma la festa è venuta davvero molto bene. Ringrazio tutti perché fare una festa così, a sorpresa: è incredibile!”.

Tanti Auguri Carletto!ultima modifica: 2007-06-13T11:38:01+02:00da m4nt0
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