Il Milan non sa più vincere

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Ma basta con questa storia della Champions. Il Milan non c’è e l’ennesimo pareggio (il quarto), questa volta con il Catania, ingigantisce i problemi dei rossoneri. I campioni d’Europa rincorrono i catanesi passati in vantaggio con Martinez. Gol che dilata i macroscopici limiti del reparto difensivo, ma anche del centrocampo, facilmente perforabile e nelle mani di giocatori con evidenti problemi di tenuta. Il pareggio arriva su un rigore di Kakà, un altro dato che sottolinea l’incapacità degli attaccanti ad andare in gol. Se non è crisi poco ci manca. Le statistiche parlano chiaro: il Milan non vince a San Siro dal 21 aprile e domenica prossima c’è la trasferta romana contro la Lazio.

Marcos Cafu smentisce Silvio Berlusconi. Lui di fame ne ha ancora tanta e Ancelotti lo schiera al posto di Oddo in una formazione con molto turnover sulla linea difensiva, dove, accanto al brasiliano, sono schierati Bonera, Favalli e Kaladze. Poi il solito Milan, con Gattuso, Pirlo e Ambrosini in mezzo e Kakà e Seedorf alle spalle di Inzaghi. Speculare in partenza a quello del Milan, il modulo del Catania: albero di Natale, con Spinesi punta unica. Anche se Mascara e Martinez giocano sulla linea del centrocampo, con licenza di spingere in attacco e sfruttare l’esperienza di Spinesi. E proprio il contropiede è l’arma micidiale dei siciliani, protagonisti di un primo tempo intelligente. Umile e organizzato, il Catania rende difficile la vita al Milan, aiutato dai rossoneri stessi, così impalpabili e brutti da lasciare ammutolita anche la parte rossonera di San Siro.

Al di là di una progressione di Kakà, che poi sbaglia il gol solo davanti a Polito (come gli capita spesso negli ultimi tempi), il Milan si incarta ed esalta la sua leziosità. Troppo macchinosa la sua manovra, troppi i tocchi di palla che rendono prevedibile tutto ciò che fa. Il Catania capisce che questo potrebbe essere giorno di grandi imprese. Così decide di aumantare il ritmo e aggredire, soprattutto a centrocampo sui portatori di palla. Ma che Milan è? Se poi ci si mettono anche quelli della difesa allora è notte fonda. Così il marpione Spinesi al 25′ vola via, si beve la difesa rossonera e obbliga Kalac all’uscita e alla respinta; la palla gli ricapita sui piedi per l’assist perfetto sul secondo palo, dove Martinez deve solo spingere in rete di testa. Goffo il saltello di Kalac sul cross. Roba da oratorio. Ancora di più il blackout di sei rossoneri che assistono immobili al gol siciliano. Se poi Inzaghi segna sfruttandio la palla ribattuta dalla traversa sulla punizione di Pirlo, ma con fallo di mano di Kaladze, poco importa, perché a conti fatti il Catania stramerita il vantaggio.

Silvio Berlusconi viene accontenato all’inizio della ripresa. Ancelotti infatti inserisce Gilardino e Oddo per Ambrosini e Cafu. Rossoneri a due punte, quindi, con Kakà a dirigere il gioco offfensivo. Farfuglia il Milan, ma il nuovo modulo, un corposo 4-4-2, apre più spazi. Favalli ne sfrutta uno e guadagna un rigore sul fallo di mano di Edusei. Batte Kakà ed è gol. Il Catania, comunque, non si scoraggia; riparte, ma con una razionalità maggiore, anche perché c’è un Nesta in più, inserito al posto di Kaladze vittima, probabilmente, di uno stiramento. Ma quanto è dura per il Milan, anche se il 4-4-2 favorisce le discese di Oddo e le travolgenti giocate di Kakà, splendido quando si accentra e fulmina tutti con il suo scatto, fino a sfiorare il vantaggio al 15′, negato dal guizzo di Polito. Il Catania fa capire di accontentarsi del pari quando Martinez lascia il suo posto a Sabato che va a fare il terzino basso.

Ma nonostante tanta nobiltà in campo sul fronte rossonero, la squadra di Baldini si difende, pur senza disdegnare ripartenze penetranti badando anche a coprrisi sulle fasce. L’assedio finale del Milan è così molle e confuso da non crederci. Inzaghi ci prova di più, Gilardino cerca di aprire varchi. Ma non si capisce per chi. Non la mettono dentro ed è giusto così. Il Catania conquista un punto strameritato.

 

MILAN-CATANIA 1-1 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: Martinez (C) al 25′ pt; Kakà (M) su rigore al 3’st
MILAN (4-3-2-1): Kalac; Cafu (1′ st Oddo), Bonera, Kaladze (8’st Nesta), Favalli; Gattuso, Pirlo, Ambrosini (1′ st Gilardino); Kakà, Seedorf; Inzaghi. (Fiori, Jankulovski, Brocchi, Gourcuff). Allenatore: Ancelotti.
CATANIA (4-3-2-1): Polito; Sardo, Terlizzi, Stovini, Vargas; Izco, Edusei, Biagianti; Martinez (21′ st Sabato), Mascara; Spinesi. (Bizzarri, Silvestri, Sottil, Babù, Colucci, Morimoto). Allenatore: Baldini (in panchina Atzori).
ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE – Giornata grigia e umida, terreno in pessime condizioni; spettatori 49.835 per un incasso di 836.956,37 euro. Ammoniti Seedorf, Martinez, Edusei, Kakà, Terlizzi, Spinesi, Pirlo, Inzaghi. Angoli 6-5 per il Milan. Recuperi: 1′ pt; 4′ st.
Il Milan non sa più vincereultima modifica: 2007-09-30T20:32:28+00:00da m4nt0
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