Tanti Auguri Presidente!

80d8ad16724d2f828f7ca3dcc2263053.jpgDopo aver alzato il venticinquesimo trofeo della sua storia da presidente del Milan, Silvio Berlusconi, con l’espressione di chi sa come si vince, non si è limitato a dar voce alla sua soddisfazione, ma ha subito posto un nuovo obiettivo. Dopo un gradino raggiunto, ce ne è un altro, dopo un traguardo, seppur tanto grande, ce n’è uno ancora più grande. E allora, eccolo il presidente, il 31 agosto in quel di Montecarlo, e la filosofia che gli ha permesso di ordinare, uno per uno, in bacheca le sue 25 Coppe‘Gli stimoli non finiscono, il Milan sa che dopo aver tagliato una meta un’altra da raggiungere non manca. Per questo andiamo avanti, con nuovi traguardi da fare nostri, a partire dal Mondiale per Club’.

Tanti momenti magici di questi venti anni e più si spiegano così: Silvio Berlusconi è un uomo che sa guardare lontano senza vedere mai l’orizzonte, che sa scavare senza vedere il fondo, che sa correre per vincere, senza fermarsi sul podio. Con il Milan ha dato vita ad un grande sogno, fatto di eroi positivi, di valori non comuni, di vittorie mai banali.
Mettere in fila 25 trofei è qualcosa di impensabile, se non hai l’ambizione dei grandi, di quelli che non a caso sono stati accompagnati da nomi come Invincibili e Immortali. Ma negli anni di presidenza di Silvio Berlusconi c’è di più. C’è la tradizione, il senso di appartenenza, lo stile. Di chi ha ridato alla maglia e ai colori un posto in paradiso, direttamente dall’inferno in cui si era cacciata.

Dal primo all’ultimo trionfo Silvio Berlusconi è stato fedele all’immagine di partenza, quella del 1986, di cui spesso racconta anche Adriano Galliani: portare il Milan sulle vette più alte, vincere e convincere, con il bel gioco da lui tanto amato. I momenti di gioia sono andati sempre di pari passo con nuovi ambiziosi stimoli, quelli meno positivi con i sorrisi e la convinzione che dai problemi si esce e che dalle cadute ci si rialza. Punto di riferimento e motivatore incredibile: è così che lo vivono i giocatori rossoneri. Dal capitano, Paolo Maldini, a quel Ronaldo che per fargli piacere si è fatto crescere i capelli. Passando per Inzaghi, suo interlocutore preferito nei giorni delle grandi notti europee, a Gilardino, con il suo ‘posto fisso nel futuro del Milan’. Senza dimenticare il suo feeling speciale con Kakà, definito ‘un vero simbolo rossonero’. E via via tutti gli altri, giocatori di oggi, come di ieri. E certamente come di domani.

Per non parlare poi dell’affetto, reciproco, e della stima, incondizionata, che il presidente nutre per Carlo Ancelotti e che il Mister ricambia. Ricordate San Siro, il 25 maggio, la festa rossonera post Atene? Il pensiero del nostro allenatore è andato a chi ‘ha reso possibile tutto questo, Silvio Berlusconi’. A chi da anni ha fatto della formazione rossonera la miglior squadra europea. Con l’istinto, la passione e l’emozione del primo giorno.

Tanti Auguri Presidente!ultima modifica: 2007-09-29T20:27:09+00:00da m4nt0
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