Serve Velocità

01ba484c4924da5fb5f1fde755b738fa.jpgLa conferenza stampa di Carlo Ancelotti, alla vigilia di Milan-Parma, parte da una domanda sulle reazioni al filmato dell’infortunio di Ronaldo: “Ormai è acqua passata”.

Poi si passa ai fischi e alla preoccupazione di Paolo Maldini per i tifosi: “La situazione in questo momento – dice l’allenatore del Milan – a San Siro non è certamente piacevole, ci dispiace che venga a mancare questo apporto che per noi è certamente importante. Speriamo che le cose si risolvano in fretta e che possa tornare uno stadio in grado di sostenere la squadra. La fase finale della Coppa dei Campioni è venuta così bene anche perchè attorno alla squadra c’era tanto entusiasmo e un ambiente passionale. Ha parlato molto bene il nostro Capitano ieri, è importante giocare in uno stadio in cui i tifosi siano con la squadra, non c’è niente di più da aggiungere a quello che ha detto Paolo ieri. Poi spiace che qualche giocatore venga fischiato quando ha bisogno esattamente del contrario. Mi auguro che tutta la squadra e tutti i giocatori siano incitati nella maniera giusta, poi per Gilardino è solo questione di tempo, lui ha sempre avuto qualche problema a inizio stagione, poi lui ritroverà la sua verve e i suoi gol come sempre più avanti. Gilardino non ha problemi di carattere fisico, deve solo essere tranquillo che le cose cambieranno in fretta, io in allenamento lo vedo molto bene, lotta, battaglia, quello che da in allenamento deve riuscire a farlo anche in partita. Durante la gara deve riuscire ad isolarsi, è indispensabile. Lui ha fatto 35 gol nei primi due anni di Milan, se ribadisce questa media anche quest’anno c’è da essere soddisfatti, Gilardino non è un caso, è normale per lui stentare un po’ all’inizio”.

Poi su Milan-Parma: “Troveremo  una gara diversa da quella di martedì, gli spazi saranno più chiusi, quello che non dovrà cambiare dovrà essere il nostro approccio. A Siena abbiamo giocato non al nostro livello, ma questo non è dipeso dai giocatori che hanno giocato di meno e io penso che non ci sia un Milan 1 e un Milan 2. Penso solo che ci sono giocatori che sono più in condizione perchè hanno giocato di più e giocatori meno in condizione perchè hanno giocato di meno. Portarli tutti alla pari non è semplice, ma con chi gioca meno dovremo incrementare il lavoro durante la settimana e dovremo dare un po’ di minutaggio di più in partita. Il tifo? Mi auguro che già da domani lo stadio possa essere il solito stadio. Il Parma? E’ una squadra che sta trovando una sua identità in queste prime partite di campionato, ha alti e bassi, sono un po’ altalenanti, però è una formazione giovane, con elementi interessanti, e può creare dei fastidi. Domani gli indisponibili saranno Maldini, Ronaldo, Serginho e Digao. Metteremo comunque la miglior formazione come sempre e per noi tornare alla vittoria sarebbe davvero importante. Oggi teniamo in ballo ogni obiettivo, in Coppa abbiamo fatto bene e dobbiamo rimediare ai due passi falsi in campionato. Per tutte le grandi italiane il primo obiettivo è la Coppa dei Campioni, è naturale, lo ha detto anche il presidente dell’Inter e credo che sia così anche per la Roma, però non si possono fare scelte adesso, nè da parte nostra, nè da parte loro, siamo solo all’inizio. I due passi falsi che abbiamo avuto con Fiorentina e Siena sono dovuti alla mancanza di tempo per recuperare lo sforzo, non ci sono stati problemi di carattere psicologico”.

Gli altri temi: “Abbiamo più difficoltà in campionato perchè sappiamo che giocheremo partite meno aperte però dobbiamo riuscire a risolvere il problema con le velocità e i movimenti. E’ un problema nostro di velocità nel gioco, non degli avversari. La velocità è importante, più veloce sei e meglio è, il movimento è importante per la circolazione della palla, per i passaggi, può produrre quei dettagli che nel corso della partita ti possono favorire. Kakà? Non ha problemi, sta bene e quindi non è da gestire. Non so se domani giocheremo con due centravanti. Mancini-Spalletti? Sono un osservatore e non dò giudizi. In questo momento dobbiamo migliorare alcune cose in difesa, a volte dobbiamo essere più alti e questo ci agevolerebbe nel recupero della palla. Questo problema a Siena non ci ha permesso di avere il costante controllo della partita e ha permesso al nostro avversario di portare più spesso la palla nella nostra area. Mourinho? Il Chelsea contro il Rosenborg mi era piaciuto per la verità più di altre volte, a loro è accaduto dopo il gol dei norvegesi quello che a noi è accaduto a Siena. Loro però hanno fatto una buona partita, anche se credo che l’avvicendamento del tecnico non sia legato alla partita in sè ma ad altri motivi. Il Chelsea è comunque molto appetibile per gli allenatori che sono fermi, è un’ottima squadra, anche se (scherza il nostro allenatore n.d.r.) mi preoccupo perchè viene già accostato al Milan, è una mina vagante…Comunque Shevchenko a Kiev non mi ha parlato di problemi con Mourinho, e in generale non è mai un giocatore solo che determina l’allontanamento di un allenatore”.

Poi si passa in conferenza stampa al tema Pirlo: “Credo che Andrea ha molta più continuità e molta più maturità rispetto agli anni passati. La grande stima che hanno i compagni e gli avversari nelle sue qualità lo stimola molto, credo che ormai tutti abbiano capito che si tratta di un giocatore veramente importante. Anche se quando lo marcano strettamente, visto il suo passato da trequartista riesce a trovare la soluzione migliore per liberarsi da questi ostacoli. L’Inter? In Europa tutte le partite possono riservare tantissime sorprese, soprattutto in trasferta, magari proprio contro squadre che sulla carta non sono molto blasonate ma che poi sul campo si rivelano molto forti come il Fenerbahce, praticamente una squadra brasiliana più che turca e l’Inter è rimasta stordita da questa prestazione francamente sorprendente. Il Pallone d’Oro? Da un punto di vista personale credo che siano all’altezza di questo trofeo sia Maldini, che Kakà, Inzaghi e Pirlo. Mi astengo dal fare una graduatoria, per me lo meritano tutti e uno lo vincerà di sicuro. Ambrosini? Il suo recupero l’anno scorso ha dato più sostanza e più equilibrio alla squadra, la sua presenza è stata fondamentale per i nostri risultati. Da un punto di vista personale sono contentissimo perchè abbiamo ritrovato un grande giocatore. Un anno fa su di lui avevamo altri pensieri e anche lui aveva altri pensieri. Poi invece, come spesso accade, in breve tempo le prospettive sono cambiate”.

Serve Velocitàultima modifica: 2007-09-21T14:10:20+00:00da m4nt0
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