Una piacevole sorpresa

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Una piacevole sorpresa. Ecco cosa è stato Pato ieri sera. E’ sicuramente presto per trarre conclusioni, soprattutto dopo un test così poco attendibile ed un solo allenamento a Milanello. Quello che è certo però è che il suo modo di giocare e di trattare il pallone ha trasmesso piacevoli sensazioni. Le stesse sensazioni percepite quella sera di Agosto di qualche anno fa a Cesena, quando il neo acquisto Kakà vestì per la prima volta la maglia rossonera. Non fece cose eccezionali, ma tutti capirono che aveva qualcosa di diverso, di speciale. Pato ha avuto lo stesso effetto agli occhi della gente. Non ci resta che aspettare Gennaio per ammirarlo nelle partite che contano davvero.

Si è detto che il test di ieri sera non può considerarsi del tutto attendibile, giustamente. Vanno però anche dette un paio di altre cose. Pato è un ragazzino, neo-maggiorenne, partito due giorni fa dal Brasile, destinazione Italia. Ha viaggiato per migliaia di chilometri e numerosi fusi orari verso la sua nuova futura casa, ha disfatto le valigie ed è subito sceso in campo a Milanello per il primo allenamento con i suoi nuovi compagni di avventura. Spaesato in quella nuova dimensione calcistica, alla continua ricerca di una faccia amica brasiliana, si è subito messo in luce nella partitella classica con due gol di ottima fattura e qualche brillante giocata. Il giorno dopo è salito ancora su un aereo, destinazione la fredda e lontana Ucraina. Un altro fuso orario. Scende in campo, titolare. Corre, si muove, tocca palloni e li distribuisce. Per quanto ancora spaesato, non sembra affatto un corpo estraneo alla squadra. Anzi, sembra quasi avere la capacità di far giocare meglio chi gli sta vicino, Gilardino in primis. Tra i due sembra esserci un’ottima intesa, si cercano e dialogano. Pato gli mette sui piedi un pallone d’oro che Gilardino insacca alle spalle del portiere ucraino, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Poco dopo ci prova di sinistro, di prima intenzione. Ha una rapidità di esecuzione impressionante. Passano due minuti e dopo un’apertura illuminante per Aubameyang, spreca un’occasione d’oro da una decina di metri. Poi arriva anche il gol: bel cross dalla destra di Bonera, il brasiliano anticipa i difensori e di testa sigla il 2-1 che accorcia le distanze.

Il gol di testa non è la sua specialità, ma di certo non manca nel suo repertorio. Ha un ottimo tempismo in area di rigore e sa prevedere bene lo svilupparsi di un’azione di gioco. Col pallone tra i piedi ha dimostrato tecnica e rapidità, come in occasione di uno splendido palleggio a metà campo tra tre avversari. Non si intestardisce nel dribbling ma cerca spesso l’assist per un compagno. Bella l’apertura per Cafu nel secondo tempo. Punta sempre la porta, si gira e cerca lo spazio per il tiro. Insomma ce lo immaginiamo già dialogare con Kakà o sfruttare i lanci deliziosi di Pirlo. Intanto coccoliamoci questo giovane talento e da Gennaio vedremo cosa davvero è in grado di fare.

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Una piacevole sorpresaultima modifica: 2007-09-07T11:29:25+00:00da m4nt0
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