Nel segno di Pippo

ea070801e1efe01f7628193ceeefa3e8.jpgL’ aveva sognata diversa, questa notte d’estate in mezzo alle luci di Montecarlo, con il rumore del mare ad accompagnare i pensieri.
 
E, lo confessa lui stesso, la cosa più difficile sarà fiondarsi sulla fascia sinistra del Siviglia, cercare di sfondare e non trovarsi di fronte Antonio Puerta, quel ragazzo che il destino si è portato via martedì. Tuttavia si deve giocare e si gioca. E Pippo si sforza di trovare la concentrazione, una concentrazione che stavolta non arriva perché la testa si riempie di emozioni e persino di rabbia per quello che è successo.
 
In serie C, serie B, serie A, coppe europee, campionati europei e mondiali, ovunque, nei tabellini dei marcatori si trova il suo nome stampato in grande: Filippo Inzaghi. Di fronte a certe cifre ci si può soltanto inchinare e applaudire.

Anche lui, però, ha qualche casella vuota nel curriculum. Gli mancano due manifestazioni per fare l’en plein: il Mondiale per Club e la Supercoppa Europea. Ha fatto gol in tutte le altre coppe, non in queste due. Stasera ha la possibilità di mettere un altro tassello nel puzzle e a dicembre, quando il Milan volerà a Tokio, ecco l’altra occasione.

Nel segno di Pippoultima modifica: 2007-08-31T12:50:14+00:00da m4nt0
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