Il Papero

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Viso da bambino, i capelli impomatati alla Cristiano Ronaldo. Si chiama Alexandre Rodrigues da Silva, ma per tutti e’ semplicemente Pato, ‘il papero’, soprannome affibbiatogli in infanzia per il nome del suo paese nativo (Pato Branco, nello stato del Parana’, paese che ha dato i natali ad un monumento del calcio brasiliano, il portiere goleador Rogerio Ceni), ma anche per questo buffo aspetto che ricorda un cartone animato.

Non sono tanti i calciatori nella storia che sono riusciti ad imporsi cosi’ giovani, e i loro nomi incutono ancora oggi grande rispetto: da Pele’ che a 17 anni vinceva un mondiale, al 16enne Maradona gia’ imperversava in Argentina. Anche in Italia i casi di campioni precoci non sono stati poi tantissimi: dal 15enne Amedeo Amadei, che per novi giorni su un certo Gianni Rivera, ha ancora il record del calciatore piu’ giovane ad aver esordito in serie A, al 18enne Giampiero Boniperti, gia’ leader della Juve, e quasi pronto all’esordio in maglia azzurra.

In tempi piu’ recenti, si ricordano Alessandro Del Piero, che a 18 anni esordi’ in maglia bianconera e la settimana dopo realizzo’ il primo gol in A, e Antonio Cassano, fenomeno di precocita’, a 17 anni esordio nella massima serie e gol da antologia alla sua seconda contro l’Inter.

Non ancora 18enne, questo attaccante dell’Internacional di Porto Alegre, ha fatto letteralmente innamorare mezzo mondo con i sui numeri d’alta scuola, e presto sara’ a tutti gli effetti un giocatore del Milan (e’ gia’ in viaggio per Milanello), che per accaparrarsi questo ennesimo gioiello del calcio samba ha speso ben 22 milioni di euro. Pato potra’ cosi’ realizzare il suo sogno di giocare con l’idolo d’infanzia Ronaldo, ma anche con Kaka’, formando un trio delle meraviglie.

Un record questo campione di precocita’ l’ha gia’ battuto, sfilando il primato ad un certo Pele’: e’ lui il piu’ giovane marcatore di sempre (gol all’Al Ahly in semifinale Coppa Intercontinentale) in una competizione ufficiale Fifa (17 anni e 102 giorni, contro i 17 anni e 239 giorni di ‘O rey’). Ma non solo: ancora minorenne, e’ campione del mondo di club dopo aver battuto il blasonato Barcellona nella finale della ex Coppa Intercontinentale a Tokyo, ricevendo da Ronaldinho la solenne investitura come suo possibile erede.

Per qualcuno e’ il nuovo Ronaldo, per altri l’erede di Ronaldinho, in patria ricorda un incrocio tra Romario e Bebeto: per rendergli giustizia, probabilmente sarebbe meglio valutarlo semplicemente come Pato, un predestinato a diventare qualcuno con il suo nome e i suoi lampi di genio, le accelerazioni e i gol, i tacchi e i cucchiai.

Il Paperoultima modifica: 2007-08-04T13:39:43+00:00da m4nt0
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